Le tue
offerte per i sacerdoti sono il riconoscimento che corrispondi a loro per il ruolo centrale che hanno nella vita della comunità ecclesiale. Attraverso questa offerta li aiuti a sostenere chi ha più bisogno e assicuri loro una dignitosa sussistenza.
Mentre le offerte che fai direttamente in chiesa aiutano esclusivamente quel sacerdote, queste offerte si dividono tra tutti i sacerdoti assicurando la
perequazione del sistema di sostentamento del clero.
Forse non sai che dal 1984, a seguito della revisione del Concordato Stato-Chiesa cattolica italiana, è stata
soppressa la retribuzione statale ai sacerdoti e il sostentamento del clero è affidato esclusivamente alla tua generosità. Da allora, l'
Icsc (Istituto centrale sostentamento clero) è preposto alla raccolta centralizzata delle offerte per garantire
un'equa ridistribuzione del reddito minimo a tutti i 37.089 sacerdoti della Chiesa cattolica italiana presenti nel 2011.
Oggi le offerte riescono a coprire
soltanto il 2,5 % del sostentamento dei sacerdoti (12 mensilità di una media di 1.000 euro). Il resto è assicurato da:
- Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) attraverso l'8xmille (63,3 %)
- Remunerazioni proprie dei sacerdoti derivanti da prestazioni per l'insegnamento nelle scuole e servizio pastorale presso carceri e ospedali (19 %)
- Idsc (Istituti diocesani per il sostentamento del clero) attraverso le rendite dei propri patrimoni immobiliari (7,5 %)
- Trattenute dalle casse parrocchiali di 0.0723 euro per abitante (7,7 %)
La tua
donazione per i sacerdoti non è solo una prova di solidarietà e generosità, ma soprattutto il mezzo che permette loro di spendersi
per le comunità, mettendosi al servizio dei più bisognosi. La donazione deducibile viene divisa tra tutti i sacerdoti, mentre quella che fai direttamente in chiesa aiuterà solo il sacerdote al servizio di quella specifica comunità parrocchiale.
I sacerdoti
lavorano esclusivamente per
migliorare la vita degli altri. La loro missione è di offrire guida spirituale, ma non solo. Lo puoi vedere nei centri di
accoglienza, in quelli di
ricovero per i tossicodipendenti, nelle
carceri, nelle mense per i
poveri, nelle case di chi è anziano e solo, spesso nella
prima linea contro la mafia, ma anche nei paesi del Terzo Mondo dove l'
educazione, l'
assistenza medica e il cibo sono scarsi.
Una donazione, per essere
deducibile dai redditi, deve essere effettuata attraverso conto
corrente postale, carta di credito, bonifico bancario a favore dell'Icsc (Istituto centrale sostentamento clero) oppure attraverso un versamento diretto
presso l'istituto diocesano sostentamento clero della tua diocesi.
La
raccolta centralizzata delle
offerte è l'unico sistema per consentire all'Icsc di svolgere un'equa distribuzione delle risorse economiche a tutti i sacerdoti in quanto:
- la trattenuta parrocchiale è proporzionata alla popolazione di pertinenza (euro 0,0723 per abitante) e metà delle circa 26.000 parrocchie italiane conta in media mille abitanti. Di conseguenza la trattenuta per il sostentamento del sacerdote è di soli 72,30 euro mensili.
- non tutti i sacerdoti percepiscono redditi per insegnamento o servizio pastorale
- è necessario assicurare il sostentamento degli oltre 3000 sacerdoti che non esercitano più il ministero per malattia o limiti di età
Attraverso un sistema di punteggi, l'Icsc, una volta raccolte le offerte, distribuisce i fondi in
maniera proporzionata per
tutti i sacerdoti che operano nelle stesse condizioni.
Ad esempio, un sacerdote appena ordinato ha diritto ad un sostentamento mensile di 883 euro, mentre quello di un vescovo ai limiti della pensione è di 1.376 euro mensili.
La tua
donazione per i sacerdoti, un gesto di solidarietà che permette loro di svolgere la propria attività nella comunità è
deducibile dalle entrate annuali.
Le modalità per fare una donazione deducibile sono:
- carta di credito (Visa, Mastercard e CartaSi)

- conto corrente postale
- bonifico bancario a favore dell'Icsc (Istituto centrale per il sostentamento del clero)
- versamento presso l'istituto diocesano sostentamento clero della tua diocesi
Le offerte per i sacerdoti realizzate tramite le modalità sopra elencate sono deducibili dal reddito annuale fino ad un massimo di
Euro 1.032,91. L'estratto conto della carta di credito, il bollettino di versamento in conto corrente postale, la ricevuta rilasciata dall'azienda di credito e la quietanza rilasciata dagli istituti diocesani sostentamento clero, valgono tutti come ricevute. L'offerta effettuata entro il 31 dicembre dell'anno corrente, indicata tra gli oneri deducibili nella
dichiarazione dei redditi (modello Unico o modello 730) è da presentare l'anno seguente:
- Sul modello 730 indica l'importo dell'offerta nel quadro E (oneri e spese) alla sezione II nel rigo "erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose".
- Sul modello Unico, nel quadro RP sezione II compila il rigo "erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose.
Le tue
offerte per i sacerdoti contribuiscono ad assicurare loro
una dignitosa sussistenza, permettendo lo svolgimento del loro servizio pastorale. Nel
rendiconto sono visibili i dati sulla
raccolta annuale delle offerte per il sostentamento dei sacerdoti nel periodo 1989-2011.
Purtroppo, oggi le
offerte riescono a coprire
soltanto il 2,5% del sostentamento dei sacerdoti (12 mensilità di una media di 1.000 euro). Il resto è assicurato da:
| Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) |
63,3% |
| Remunerazioni proprie dei sacerdoti derivanti da prestazioni per l'insegnamento nelle scuole e servizio pastorale presso carceri e ospedali |
19% |
| Idsc (Istituti diocesani per il sostentamento del clero) attraverso le rendite dei propri patrimoni immobiliari |
7,5% |
| Trattenute dalle casse parrocchiali |
7,7% |